TEST: Lock Jaw - Un "guardiano" per la tavola




 La ditta inglese Extreme Horizon Ltd questa volta porta sul banco di prova di SingleFin.it un utile e comodo accessorio che vi farà stare più tranquilli...il sistema di protezione dai furti Lock Jaw.
Vediamolo...
Recenti indagini indicano che il numero di furti di tavole da surf in Inghilterra sta crescendo vertiginosamente. In Italia il fenomeno è meno accentuato ma più o meno chiunque è stato interessato da un furto o conosce qualcuno che lo è stato, specialmente in molti spot che alla bellezza delle onde in mare affiancano una poco raccomandabile frequentazione a terra...la ditta Extreme Horizon ha così pensato bene di offrire agli appassionati di surf un accessorio per la tavola, shortboard o longboard, che ha lo scopo di proteggere o quantomeno dissuadere dal furto le preziose tavole lasciate incustodite.
In poche parole il Lock Jaw è un lucchetto...un lucchetto speciale, per tavole. La versione che viene qui esaminata è quella per longboard ma esiste un adattamento per i possessori di shortboard. Il prodotto, molto ben confezionato, comprende un kit di accessori composto da una solida placca in lega di zinco da inserire nella scassa della tavola, un cavo di acciaio inossidabile anti corrosione rivestito da PVC lungo 2m e di diametro 6mm e un lucchetto tradizionale. Il meccanismo di funzionamento di questo sistema di protezione è semplice e la messa in opera è molto veloce, in un minuto si riesce a sistemare il tutto. Come è possibile osservare nella sequenza a lato, l'installazione prevede innanzitutto la rimozione della pinna centrale e l'inserimento nella scassa dei due blocchi di zinco, fino a far combaciare il foro situato nella parte superiore dei blocchi. Si inserisce il lucchetto, l'asola del cavo, opportunamente assicurato all'altra estremità a un solido supporto (come per esempio il portapacchi), si chiude il lucchetto e il gioco è fatto. Dobbiamo tuttavia precisare che il Lock Jaw funziona unicamente con le scasse standard US Fin Box sia da 9'' cha da 10'' (tanto per capirsi le US Fin Box standard sono quelle scasse che hanno l'ingresso per la pinna al centro della scassa, solitamente tutte le tavole montano questo tipo di soluzione, ad eccezione della Bic che utilizza scasse proprietarie differenti e sulle quali il Lock Jaw non funziona). La qualità dei materiali utilizzati è veramente ottima,e il rapporto qualità-prezzo è veramente competitivo. Il corpo in zinco appare solido e resistente e il colore rosso acceso conferisce  al Lock Jaw un aspetto davvero "minaccioso" che agisce da ulteriore deterrente; il cavo è rivestito da PVC per evitare abrasioni sia alla tavola che al surfista e il lucchetto è rivestito di gomma alla base per evitare danni alla resina. L'unico aspetto migliorabile, a nostro avviso, è la qualità costruttiva del lucchetto: il corpo non sembra così resistente come i lucchetti che si trovano comunemente in commercio e le chiavi sono effettivamente piccole e leggere. Riteniamo, tuttavia, che questo sia di poca importanza complessivamente dato che il sistema non si prefigge l'intento di essere anti-scasso; per chi poi volesse esagerare nella protezione è sempre possibile sostituire il lucchetto fornito in dotazione con quello di proprio piacimento. Sottolineiamo che esiste una versione anche per shortboard: con altrettanta semplicità, in questo caso il cavo di acciaio viene assicurato a uno dei bicchierini FCS delle pinne laterali con un opportuno sistema di fissaggio fornito a corredo.
Come onestamente puntualizzato dal Extreme Horizon, Lock Jaw non ha la pretesa di essere un sistema antifurto in senso assoluto: un ladro motivato sappiamo bene può riuscire a rubare quello che vuole. Ma se usato correttamente questo sistema risulterà sicuramente efficace e consentirà di surfare in tranquillità o di allontanarsi per un panino lasciando le tavole incustodite sul tetto della macchina. In fin dei conti ci penserà Lock Jaw a fare la guardia! (mamat)
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