Review: Another State of Mind (2006)

Regia: Steve Cleveland
Produzione: Surf Craft Media Productions
Lingua: Inglese
Durata: 60'
Genere: video surf
Supporto: DVD
Anno:2006

E' da un po' di tempo che girano per la redazione trailer e spezzoni vari di "Another State of Mind", opera ultima del regista californiano Steve Cleveland, conosciuto ai più per aver portato in passato sui nostri schermi i due video "On Safari to Stay" e "On Safari Again". Non nascondo che gli spezzoni di CJ Nelson che si potevano osservare sui trailers hanno fin da subito suscitato un certo interesse verso questa pellicola, considerando soprattutto l'eccezionale prestazione atletica di CJ Nelson, metà surfista metà acrobata. Finalmente abbiamo l'occasione di recensirlo.

"Another State of Mind" trae liberamente ispirazione dal film-documentario cult punk-rock omonimo diretto da Adam Small e Peter Stuart nel 1984, una delle principali produzioni dedicate alla sub-cultura punk americana degli anni '80. Fin dal titolo è facile quindi intuire il taglio che sarà dato al video e in effetti le prime scene non tardano a smentire questa "premonizione": il video, incentrato sul personaggio carismatico ed eclettico di CJ Nelson, ruota costantemente intorno alla scena surf new-punk di San Diego con particolare enfasi sui membri della crew del giovane shaper/imprenditore Creme (o Gato Heroi? http://www.gatoheroi.com). Ecco quindi comparire, accanto al principale interprete, figure del calibro di Dane Petersone e Alex Knost.

Ciò che emerge da questa produzione è quindi sicuramente un lavoro originale che ha il grosso pregio di focalizzare l'attenzione su una scena in rapida espansione nella California meridionale su cui fino ad adesso pochi altri si sono soffermati. Il talento indiscusso di CJ Nelson è il fulcro principale attorno a cui è costruito il video: la sua bravura e soprattutto il senso di posizione e l'equilibrio in ogni condizione d'onda lasciano per più di una volta col fiato sospeso e gli occhi aperti, increduli in quello che si è appena osservato sullo schermo. Non nascondo, infatti, che il mio più grande motivo di curiosità risiedeva proprio nel poter osservare con cura e rivedere le perizie di CJ Nelson, degne più di un trapezista che di un surfista (come dimenticare il suo "One Foot" reverse???).

Purtroppo però i pregi del film si esauriscono qui. Il video soffre infatti di un montaggio troppo rapido e veloce che non lascia tempo all'osservatore di soffermarsi sulle scene ambientali o sui volti dei personaggi che il più delle volte scorrono anonimi sullo schermo, presto dimenticati. Quello che ne risulta è un video estremamente veloce e poco fluido, scattoso, che in un certo senso mi fa ripensare ai video hardcore che andavano di moda negli anni '90. Se non fosse per i due rari momenti in cui figurano Alex Knost e Joel Tudor nella seconda mezz'ora, veramente poco spazio viene lasciato al soul cui ci hanno abituato le ultime produzioni californiane. Anche la colonna sonora, di conseguenza, rimane prettamente confinata nei limiti del new-punk, scelta condivisibile peraltro, visto il taglio della pellicola.

In conclusione, al di là della destrezza e della versatilità dimostrata da CJ Nelson (per lui classico o moderno non fa differenza), per il resto a mio modestissimo e personale avviso "Another State of Mind" è destinato ben presto a finire sulla mensola polverosa dei DVD visti una vola volta.
(mamat)

Guarda il trailer:

http://www.youtube.com/v/apvHKlonpK8

Post popolari in questo blog

Longboarding Fuerte - guida sintetica per la tavola lunga

Shapers: Renato Bertini - Twins Bros - Livorno