Campbell Brothers: gli albori del Bonzer

Il "Bonzer" è l'archetipo della tavola moderna a tre pinne. "Inventato" di fatto nel Dicembre del 1970, ha costituito una pietra miliare nella storia del surf moderno portando i Campbell, seppur per un tempo relativamente breve, alla ribalta della scena mondiale in piena shortboard revolution.


Sul magazine SURFER (USA) del 1996, a trent'anni dalla prima onda solcata dai due Campbell, troviamo queste emblematiche parole: "Nel 1970 due ragazzini di Oxnard dai capelli lunghi, progettarono il loro primo bonzer, una tavola dalla forma assolutamente radicale, con tre pinne, sei piedi di lunghezza con doppio concavo e una poppa squash da 2 pollici. La parola "Bonzer" significa in slang australiano qualcosa come "Fighissimo", ed è proprio ciò che furono i fratelli Campbell lavorando alacremente in un anonimo paesello di confine nella contea di Ventura. Sfortunatamente questo anonimato li seguì spesso nella loro carriera, tanto è che numerose delle loro invenzioni furono spesso copiate e attribuite ad altri..."


Nel 1970, la tendenza delle tavole da surf si stava indirizzando sul modello australiano verso misure super corte (5'4''-5'8'').
I due fratelli CAMPBELL, Malcom e Duncan, iniziarono a surfare all'età di 14 ed 11 anni, nel 1966 nella contea di Ventura, in California. Essi scoprirono ben presto che le tavole dotate di una sola pinna, così come il primo modello di Corky Carroll con due, producevano dei limiti in termini di velocità e controllo, soprattutto di fronte ad onde consistenti.
Con la volontà di realizzare un nuovo tipo di tavole da surf da utilizzare anche quando le condizioni di onda fossero più impegnative, discussero insieme al padre su come riuscire a renderle più performanti, concludendo di poter porre tre distinti profili sul bottom di una tavola da surf. Nacque così l'idea di tre pinne distinte.
Con i suggerimenti del padre, da alcune ricerche in campo di progettazione e idrodinamica nautica e dalle proprie intuizioni su come avrebbe dovuto essere una tavola da surf, nacque in breve tempo quello che sarebbe stato definito "Bonzer": in pratica si trattava di una tavola molto corta e larga con una pinna centrale e due pinne più piccole ai lati, inizialmente con fondo pressochè piatto sulla poppa.
Malcolm, il più vecchio dei due, racconta: ''Ricordo ancora la mia prima onda sul nostro primo Bonzer. E 'stato all'altezza delle spalle, una curva a sinistra e la mia velocità raggiunta al termine della curva fu pazzesca. In quel momento, sapevamo che avevamo fatto un salto di qualità, ma non avevamo idea dell'importanza del ruolo che avrebbe potuto svolgere nella nostra vita''.


Nel 1971, avevano deciso di ridurre la larghezza posteriore della tavola fino a 20 cm, rendendo il tutto molto più versatile, soprattutto per i rapidi cambi di direzione nei punti critici dell'onda. Questi "Bonzers" di seconda generazione aveva ancora un fondo piatto con un po di V tra le derive, ma dal 1972 i Campbell si sono impegnati nella ricerca sul controllo della velocità, per incrementare ulteriormente le prestazioni e rendere le loro tavole da surf ancora più versatile a seconda delle dimensioni e del tipo di onda.
Ancora una volta, anche dietro consiglio del padre, ebbero l'intuizione di effettuare una modifica sostanziale al fondo della tavola, lavorando una superficie a singolo concavo che confluiva in un doppio concavo nella parte posteriore della tavola stessa. Il contributo di queste modifiche alla velocità ed al controllo della tavola furono così sorprendenti e radicali che fu possibile scendere ancora di misura nella lunghezza, mantenendo un sufficiente larghezza dei surfboards (lunghezze da 5'4'' a 6'3 "- larghezza da 20,5''a 21,5'').

Ora potevano costruire tavole corte che fossero veloci, impulsive e facilmente manovrabili. Quello che mancava era solo un confronto con la vera e propria scena surf di quegli anni dato che i due ragazzi non avevano ancora avuto riscontro con altri surfisti al di fuori di Oxnard, essendo praticamente al di fuori di qualsiasi scena surf californiana. Decisero così di inviare una lettera ad alcuni dei più grandi produttori di surfboards degli USA. In essa dichiararono di aver inventato una tavola rivoluzionaria, dimostratasi poi di ben sette anni in anticipo sui tempi.
L'unica azienda che rispose loro fu Bing Surfboards, che li invitò nel 1973 a mostrare la loro invenzione.

Nervosissimi, giunsero con i filmati in super8 dei Bonzer prodotti nel loro garage preparandosi a mostrarli agli altri tra cui Mike Eaton, insieme allo stesso Bing, che si dimostrò subito incuriosito dal nuovo concetto di costruzione e fu deciso di far testare le nuove tavoel ad un gruppo dei propri riders tra cui Jeff Hackman, Tiger Makin, Dru Harrison, Steve Schlickenmeyer, Mike Stevenson, Jim "Wild Man" Neece ed altri ancora.

Sulle prime tavole fu Malcolm a shapare i concavi mentre Mike avrebbe shapato tutto il resto. Dopo un ansia di qualche settimana, tutti i membri del team furono sorpresi dall'efficienza delle nuove tavole e Bing disee che avrebbe lanciato la sua campagna pubblicitaria e ha cominciato a proporre i Bonzers ai suoi distributori. Con questa promozione, Drew Kampion scrisse un articolo sui fratelli CAMPBELL su Surfing Magazine e Steve Pezman fece lo stesso per Surfer magazine.
Ebbero così la possibilità di produrre per la prima volta un prodotto in maniera professionale: erano alle stelle.

Il 1975 fu un buon anno ed i Campbells impararono molto sulla gestione e la vendita di tavole da surf. Infatti dal 1974, Bing aveva venduto la sua azienda a Gordon & Smith ed i "Bonzer" facevano naturalmente parte della transazione. Lo stesso Bing aveva personalmente spiegato le sue ragioni per la vendita, sinceramente sperando che il cambiamento sarebbe andato bene anche per loro. I fratelli Campbell furono colpiti dalla sua preoccupazione e grati per la fiducia, ma purtroppo il passaggio a Gordon & Smith non andò molto bene perchè la combinazione di ideali in tempi di grandi industrie non funzionava.
Così decisero di lasciare e tornare al loro garage.

Poco dopo, Mike Kelly, proprietario di ''Emotions''Surfboards e inventore della "Flow-Fin", chiese loro di costruire alcuni bonzers per lui, prestando loro la propria pialla elettrica: era la prima volta che i Campbell ne usavano una.
Questo fu anche il primo passo verso il business del surf.
Nel 1975 Bill "Blinky" Hubin, di "William Dennis Surfboards and Surf Shop", li invitò a lavorare con lui: Blinky aveva fabbricato surfboards per qualche tempo a Ventura, lavorando per Morey Papa Surfboards con Dennis Ryder prima di fondare con Dennis la William Dennis Surfboards, rilevare la fabbrica di hollow board "W.A.V.E.", di proprietà del pioniere Carl Pope, a Saticoy, e trasformarla in un surf shop e factory.
Era la prima opportunità per i Campbell di lavorare davvero in una surf-factory e di trasformare l'esperienza dei "Bonzers Vehicles'' in un vero brand come "Campbell Brothers Surfboards".

Nel 1977, ancora nella fabbrica di Saticoy, adesso gestita da Stan Fujii, shaper e laminatore, Malcom e Duncan ebbero l'occasione di discutere ed entrare in amicizia con Merve Larson, visionario pioniere del surf-ski, e con Richard Harvey, ex campione nazionale australiano, apprendendo molte informazioni utili. In particolare Richard si fermò nell'autunno del 76 a Ventura, surfando onde incredibili e finendo per rimanervi tutto l'inverno. Al termine di questo periodo li invitò a fargli visita in Australia.
Mentre erano a Sydney, i Campbell si fermarono presso la fabbrica Shane dove stavano fabbricando i "Fluid Foils" di Jim Pollard. Quando videro il filmato di Cole Smith che aggrediva in modo così radicale le onde con una tavola Fluid Foils single fin rimasero così colpiti che decisero, al ritorno negli Stati Uniti, di integrare nell'evoluzione del progetto originario questo particolare design della parte posteriore della tavola. Nacque così il "Bonzer Light Vehicle", aprendo la strada ad ulteriori e incredibili orizzonti nella progettazione del Bonzer.

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