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SingleFin XIII: Regolamento
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Regolamento SingleFin Classic Festival of Surfing XIII Regolamento SINGLEFIN XIII - CLASSIC FESTIVAL OF SURFING 27-28-29 Settembre 2013 44.031549 N 10.273149 E Art. 1 La partecipazione al SingleFin Classic Festival of Surfing XIII (di seguito nominato “Festival”) in qualità di visitatore o espositore è gratuita. Art. 2 La partecipazione in qualità di visitatore è aperta a tutti. La partecipazione in qualità di espositore è aperta a tutti (privati, amatori, collezionisti, artigiani, artisti, professionisti di settore) purchè in regola con l’Art. 3 e l’Art. 4 del Regolamento. Art. 3 L’esposizione è riservata ai soci dell’Associazione Culturale SingleFin SEA in regola con il tesseramento per l’anno 2013. All’ingresso degli spazi riservati all’esposizione è necessario provvedere alla propria registrazione come espositore compilando l’apposita modulistica che verrà messa a disposizione. Per chi non fosse in regola con il tesseramento 2013 sarà necessario rego...
Il PIG di OLAsurfboards in copertina sul magazine californiano QUIVER!
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E' di ieri la strepitosa notizia arrivata da oltreoceano che ci annuncia che il PIG model anni '50 realizzato da Michele Puliti, shaper di OLAsurfboards , in occasione del SingleFin Classic Longboard Festival 2007 ha guadagnato nientepopodimenochè la cover dello storico e prestigioso magazine californiano QUIVER. QUIVER è un magazine a diffusione mondiale (anche tramite newsletter) prodotto dalla redazione del portale SWAYLOCK'S , punto di riferimento internazionale per tutto ciò che riguarda lo shaping, il design e le tecniche costruttive.

Diretta in parte da David Elfick e in parte da Greenough la pellicola (in 35mm) immortala le avventure di tre amici (Greenough stesso, Nat Young e Richie West) alle prese con le onde della California del Sud nei primi anni '70. Nonostante questo, Crystal Voyager non è un film, ne tanto meno un video di surf: i minuti con le scene di azione sono infatti pochi. Il film (è riduttivo ma devo comunque chiamarlo in qualche maniera!) è virtualmente diviso in due parti, nettamente differenti per stile, contenuto e significato. Nella prima, la voce narrante fuori campo di George e le belle musiche di G. Wayne Thomas (co-autore anche della colonna sonora di "Morning of the Earth") ci accompagnano in una ipnotica alternanza di scene di surf e di riprese di Greenough alle prese con la costruzione di una misteriosa barca a vela. Solo in seguito gli spettatori ne scopriranno lo scopo. Di alto valore storico e culturale sono le riprese di George mentre surfa, con straordinaria sicurezza ed abilità, con la sua knee-board e con i materassini ad aria (precursori delle moderne surfboards, soprattutto in Australia). Indiscusso è il talento di un Nat Young in piena "shortboard revolution".