Review: The Stormrider Guide, North America


 

The Stormrider Guide, NORTH AMERICA
Editore: Low Pressure Ltd (www.lowpressure.co.uk), 2002
286 pagine (colori), paperback
Lingua: Inglese
Prezzo: 40€
ISBN: 095398401X








Con una introduzione firmata niente-po-po-di-meno-che da Drew Kampion questo volume delle Stormriders Guides dedicato al Nord America non avrebbe potuto avere miglior battesimo. Lo scopo di questa guida monotematica, completamente dedicata a una delle zone del pianeta a più alta frequenza di onde e con alle spalle forse il più ampio background socio-culturale relativo allo sport del surfing, è quello di offrire al lettore il più completo censimento degli spot in circolazione. Le Stormriders Guides non si smentiscono e ancora una volta colpiscono esattamente nel centro. Caratteristica peculiare di questo volume è la presenza a inizio libro di un ampio capitolo dedicato alla geografia del Nord America e alle caratteristiche meteorologiche e oceanografiche che contraddistinguono questo continente, rendendolo senza alcun dubbio uno dei posti con la più alta frequenza e qualità di onde sul pianeta. Una approfondita descrizione socio-culturale del "fenomeno surf" nonchè una sempre benvenuta parentesi storica sull'evoluzione dello sport nel continente americano (curata da Drew Kampion...sinonimo di garanzia...) impreziosiscono questo volume che proprio grazie a questi contenuti sfugge dalla limitativa classificazione di "semplice" guida surfistica e si inserisce a buon diritto nell'elite dei libri "da leggere". Non mancano, inoltre, utili e mai scontati richiami a quella che è l'ecologia dell'ambiente costiero con ampi e importanti contributi autorevoli curati da organismi internazionali di tutela delle coste come la Surfrider Foundation. Al di là di questi originali e ben distribuiti richiami agli aspetti culturali legati allo sport del surf, la Stormriders Guidesrimane comunque una risorsa preziosa per chi è in cerca di spot in territorio americano: gli Stati Uniti, a questo riguardo, per comodità espositive sono stati schematicamente suddivisi in 13 aree geografiche. Ogni spot, dal più famoso a quello meno conosciuto è abbondantemente descritto ed analizzato. Interessanti le descrizioni di luoghi meno conosciuti come l'Alaska, la British Columbia, il New England e la regione dei grandi laghi americani, anche se come c'era da aspettarsi è lo stato della California a farla da padrone, occupando buona parte delle pagine del libro. Non manca la solita dovizia di dati statistici, tabelle e consigli per il viaggio tipiche caratteristiche delle edizioni Low Pressure. La qualità delle foto è superba e grazie alla collaborazione con giornalisti e fotografi di fama internazionale la Low Pressure è riuscita a confezionare un prodotto di estrema qualità nei contenuti e dal gradevolissimo impatto visivo. Gli spot non sono mai analizzati dalla sola prospettiva della lineup ma sono sempre presenti mappe dettagliate e fotografie panoramiche che consentono di capire l'orientamento geografico degli spot e l'ambiente naturale (o urbano...) circostante. Se vi siete mai chiesti come è orientato Rincon o come appare la spiaggia e la strada che costeggia Malibù questo è il libro che fa per voi... Anche se non siete mai andati negli States, dopo aver letto The Stormrider Guide North America vi sembrerà di aver davvero visitato quei posti!
Uno degli intenti che le Stormrider Guide si propone è quello di affrontare il problema del localismo attraverso non solo la diffusione della conoscenza di spot alternativi ai più affollati e conosciuti ma anche e soprattutto attraverso il rispetto reciproco. Citando Drew Kampion:
"E' mi speranza che questo libro possa aiutare a erodere i muri che vengono costruiti sulle nostre spiagge selvagge, siano essi muri di cemento o di ignoranza, e che possa aiutare a diffondere il messaggio di libero accesso a libere spiagge e libere onde, dove tutti possano surfare e divertirsi. Questo si che sarebbe un gran passo in avanti." (mamat)

Anche gli incassi di questo volume verranno devoluti, nella percentuale del 1%, a organizzazioni di protezione ambientale come la Surfrider Foundation. 

Potete acquistarlo rivolgendovi direttamente a :

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